giovedì 23 novembre 2017

FANTASTICO VINTAGE


Se amate l'illustrazione classica, questo volume non può fare a meno di entrare nella vostra biblioteca. Dal titolo "The Art of Fantasy, Sci-Fi and Steampunk", è un bibbione di quasi 400 pagine zeppo di illustrazioni di grande formato, tra l'altro ben stampate su ottima carta spessa e opaca (non patinata) che lo rendono piacevole al tatto, evitano fastidiosi sbrilluccichii e gli conferiscono una patina vintage come le immagini che ospita. In realtà, più che di fantascienza e steampunk si tratta di fantasy e protofantascienza, dato che i contenuti coprono il diciannovesimo secolo e solo i primi decenni del ventesimo. Un lungo periodo nel quale il futuro e il fantastico venivano immaginati in modo molto diverso. Visioni di mondi fantastici e futuribili estremamente intriganti, affascinanti, che rapiscono l'osservatore trascinandolo in una sorta di onirico viaggio tra passato e futuro. I pochi testi sono bilingue (inglese e giapponese), permettendo a tutti di fruire appieno di questo gioiello editoriale. Molto curata anche la grafica, in stile ottocentesco. Fortemente consigliato. In Italia può essere richiesto a fioridiciliegioadriana@gmail.com.







domenica 12 novembre 2017

L'ARTE DI YOH YOSHINARI

Yoshinari, animatore che ha lavorato su importanti anime come Gurren Lagan e Neon Genesis Evangelion, nel volume The Art of Yoh Yoshinari mette in campo la propria interpretazione di personaggi di Osamu Tezuka per un progetto in animazione (e in effetti al volume è allegato un blue ray con qualche minuto di animazione). Un'occasione per vedere Tetsuwan Atom (o Astroboy) e molti suoi colleghi sotto una nuova luce. In Italia il libro può essere richiesto a fioridiciliegioadriana@gmail.com.






sabato 11 novembre 2017

L'ARTE DI EMMA SKY


Emma Sky è un'illustratrice giapponese molto attiva soprattutto nel mondo delle light novel (i romanzi ispirati a manga e anime), il volume Sky Emma Art Works contiene un centinaio di sue immagini. Sono soprattutto gli ambienti quotidiani a essere rappresentati, con illustrazioni che alternano una staticità suggestiva a un dinamismo quasi infantile. Il tutto arricchito da un saggio uso dei colori, che sa sfruttare sia tinte vivaci e piatte, sia tonalità più leggere e soffuse. In una parola, bello. In Italia il volume può essere richiesto a fioridiciliegioadriana@gmail.com.








GUNSMITH CATS

Un manga finito nel dimenticatoio in Italia, ma a suo tempo abbastanza popolare. Se ne possono trovare i volumi nel mercato dell'usato o possono essere richiesti a fioridiciliegioadriana@gmail.com.


Nonostante la giovanissima età, Rally e Minnie May sono due ragazze assai combattive e pericolose. Rispettivamente esperte in armi da fuoco ed esplosivi, sono titolari del negozio/armeria Gun Smith Cats sito nella città di Chicago. Oltre a quella attività commerciale gestiscono un’agenzia di detective tuttofare, grazie alla quale si ritrovano coinvolte in avventure rocambolesche, dove inseguimenti e sparatorie sono all’ordine del giorno, ma dalle quali riescono a uscire usando forza e ingegno.
Serie poliziesca di ambientazione contemporanea in cui le stravaganti protagoniste risultano subito simpatiche al lettore. Nonostante il loro fisico fin troppo longilineo e degli occhioni da bambine, le due sanno essere anche sexy, come sottolineano anche gli anime a loro dedicati e diretti da Mori Takeshi, col character design curato dal creatore del manga. Nel 2004 l’autore riprende Gunsmith Cats col titolo Gunsmith Cats Burst.



Titolo originale: Gunsmith Cats
Autore: Sonoda Kenichi
Numero di volumi: 8
Data di pubblicazione in Giappone: 1991
Data di pubblicazione in Italia: 1992

mercoledì 1 novembre 2017

MELANCONICA PIOGGIA


A chi scrive la pioggia piace molto, avvolge ogni cosa in una sorta di atmosfera malinconica. Le metropoli asiatiche, come Tokyo e Hong Kong, sotto la pioggia cambiano aspetto, assumendo sembianze quasi fantastiche. Ecco, allora, due volumi nei quali la pioggia la fa da padrona.
"Rainy Day" di Kaori Wakamatsu è una sorta di microstoria senza parole, con grandi disegni a tutta pagina dai puliti bianchi e neri arricchiti da dettagli in argento
"Gemini", dell'omonimo illustratore, è una raccolta di colorate immagini intrise di sottile tristezza. Una variopinta galleria di ombrelli e fanciulle che incantano gli occhi.
In Italia, i due volumi possono essere richiesti a fioridiciliegioadriana@gmail.com.





domenica 8 ottobre 2017

IL COLORE DELLA RABBIA


Questa volta segnalo un volume in lingua inglese, il manga Color of Rage, con i testi di Kazuo Koike e i disegni di Seisaku Kano, edito negli Stati Uniti qualche anno fa dalla Dark Horse. Ne sono protagonisti due uomini, sorta di coppia di ronin, in viaggio lungo il Giappone del periodo Edo. I due sono in realtà schiavi fuggiti dalla nave su cui erano prigionieri e approdati fortunosamente sulle coste nipponiche, ma mentre uno è giapponese l’altro è africano. Così il primo ben conosce la realtà del luogo, ma il secondo ne è completamente estraneo, mentre colore della pelle e dimensioni fisiche gli rendono estremamente difficile passare inosservato. Ma ciò che più lo fa sentire fuori posto è l’abisso cultrale che lo separa dai giapponesi. Paradossalmente, l’unico elemento sociale che gli è familiare è lo stato di schiavitù (anche se non dichiarata, effettiva), in cui si trovano i giapponesi più poveri e da cui ha fatto di tutto per sfuggire. Ovviamente il manga punta più sull’azione, con continui scontri a colpi di katana tra i protagonisti e i loro inseguitori, che non su elementi sociali e filosofici, ma non si può fare a meno di notare la condizione di straniero in terra straniera di uno dei personaggi, e apprezzare i dettagli storici di cui è infarcito il volume. Il disegno di Seisaku Kano è quello tipico del genere jidaimono, di matrice realistica, dai retini usati con saggezza e una forte dose di violenza. Complessivamente un volume davvero interessante, lontano anni luce dalla semplicistica avventura per ragazzini. 
PS
Un samurai di colore è realmente esistito, ma questa è un'altra storia e magari ne parleremo un'altra volta.


COLOR OF RAGE
di Kazuo Koike e Seisaku Kano
ed. Dark Horse
414 pagine - 14,95 dollari

sabato 7 ottobre 2017

COLORARE KYOTO


Chi scrive ha una pessima opinione dei libri da colorare che ultimamente imperversano nelle librerie di mezzo mondo. Li trova passatempi inutili e un poco stupidi per adulti che non ha nulla di meglio da fare. Il libro segnalato in questo post, tuttavia, rappresenta una piccola eccezione. Innanzitutto, la qualità dei disegni da colorare è abbastanza elevata, con la presenza di sfumature di grigio. Inoltre, ogni immagine è accompagnata da testi (in giapponese e in inglese) che illustrano la storia e le caratteristiche del soggetto raffigurato (un tempio, una strada, un edificio, ecc.). In questo modo, il volume diventa anche una particolarissima guida alla città di Kyoto. Inoltre, esempi di colorazioni già effettuate mostrano come si possa essere creativi, trasformando l'operazione in un vero e proprio esercizio di pittura, piuttosto che nel banale riempimento di spazi bianchi tipico di questo genere di produzioni. Insomma, se amate il Giappone e vi piace dipingere fa per voi. In Italia può essere acquistato presso fioridiciliegioadriana@gmail.com.



giovedì 5 ottobre 2017

I MOSTRI DELLA NONNA


Lo scomparso Shigeru Mizuki è un fumettista molto popolare in Giappone ove è considerato una vera e propria superstar. Quando è ancora un fanciullo un’anziana vicina, soprannominata NonNonBa, gli racconta decine di storie di yokai, creature fantastiche del folklore nipponico, che gli restano impresse nella memoria. Per questo, una volta diventato adulto, la maggior parte dei suoi fumetti ruotano attorno a storie ricche di macabri misteri e temibili mostri, inventati o prelevati dal folklore nipponico, quegli yokai di cui in gioventù gli parlava nonna NonNonBa. È forse la riconoscenza per quanto insegnatole dalla vecchietta a spingere Shigeru a dare forma al manga che porta il suo nome, NonNonBa, nel quale ritrae entrambi e, in una via di mezzo tra un volume autobiografico e una piccola enciclopedia di mostri, consegna ai propri lettori quei racconti sotto forma di fumetti. Fantasmi e altre creature hanno un ruolo importante nelle storie, in parte autoconclusive e in parte legate a formare un unico romanzo grafico, ma l’autore risulta efficace anche nel tratteggiare la società giapponese e la vita degli anni Trenta, colma di tradizioni e allo stesso tempo affascinata dal progresso che avanza, tanto da rimanere incantata da ascensori e da treni che viaggiano sottoterra. Gli spettri delle nonnina sono creature del buio, che rischiano di sparire sotto i riflettori accesi dalla luce elettrica, simbolo di una modernità che migliora la vita delle persone ma potrebbe rappresentare un pericolo per la tradizione. Mizuki lascia in eredità una suggestiva testimonianza di quei giorni lontani e di quei fantasmi, reali o immaginari, che un tempo erano molto più vicini agli esseri umani.


LA SCHEDA
Titolo: Nonnonba – Storie di fantasmi giapponesi
Autore: Shigeru Mizuki
Editore: Rizzoli Lizard
Numero pagine: 416
Prezzo: 22,00 euro


mercoledì 4 ottobre 2017

LA PELLE DEL DEMONE BLU


Nel libretto "La pelle del demone blu", partendo dalle antiche leggende dedicate agli oni, i demoni della tradizione giapponese, Takashi Yoichi scrive una piccola fiaba di sua personale creazione. Punto di partenza è uno scherzo che Yosuke, un ragazzo del Giappone feudale, escogita ai danni dei propri compaesani: trovata la pelle blu di un oni, decide di indosasarla per spaventare gli abitanti del villaggio. Lo scherzo gli si ritorcerà contro, portando a conseguenze inaspettate. I meccanismi della fiaba, insomma sono rispettati e la storiellina scorre lieve, allietata dalle belle illustrazioni in stile pittorico di Saito Hiroyuki, che con bei tratti di pennello e macchie di colore (prevalentemente blu e rosso, i colori degli oni) dà un sapore antico al tutto, seppur con un gusto moderno nell'essenzailità zen di ogni immagine. Pregevole anche l'edizione, seppur costosa, con ottima carta e grafica e un ricco apparato redazionale a fine volume, incentrato sulla tradizione nipponica e le leggende sugli oni.

LA SCHEDA
Copertina flessibile: 48 pagine
Editore: Casadeilibri (1 dicembre 2005)
Collana: Porte dei sogni
Prezzo: 15,00 euro

lunedì 2 ottobre 2017

UN POSTO DOVE VIVERE


Per molte persone il raggiungimento di una determinata età – 40, 50 anni o anche più – porta a un cambiamento di prospettive, a un atteggiamento che spinge lo sguardo a volgersi verso il passato piuttosto che verso il futuro. Non è una cosa negativa, al contrario. Ci si rende conto di come la propria infanzia sia stata importante nel processo di crescita, di quanto esperienze, situazioni, oggetti e molto altro ancora siano risultati significativi e di come ognuno di loro, per quanto apparentemente piccolo e insignificante, rappresenti un fondamentale tassello nel complesso puzzle della nostra vita e personalità. Questo recupero del passato può avvenire in vari modi: semplicemente ricordando, oppure raccontando oralmente a chi ci sta vicino (ascoltate sempre i racconti degli anziani, per loro sono importanti e magari imparerete qualcosa), o ancora cercando di recuperare la “tattilità” di quel tempo (chi scrive ha uno studio pieno di oggetti della sua infanzia, dai giocattoli alle lampade da tavolo fino agli spazzolini da denti di Paperino). Altri ci scrivono dei libri, alcuni disegnano dei fumetti. È il caso, quest’ultimo, di Midori Yamane che nel volume “Un posto dove vivere” recupera, con le immagini oltre che con le parole, la propria infanzia vissuta in Giappone tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta. È quasi un lavoro psicanalitico il suo, terapeutico, il riannodare fili rimasti a lungo penzolanti e solitari. Fili molto lunghi, dato che da decenni Midori risiede in Italia e quindi lo “stacco” tra passato e presente è ancora più ampio, e il ricordo più evocativo, poiché legato a una cultura e a una società molto differenti da quelle in cui vive attualmente. Midori è un’esperta conoscitrice del manga, il fumetto giapponese, che ha frequentato come lettrice, traduttrice, redattrice, insegnante e, infine, come autrice proprio con questo volume. Il suo non è certo un tratto da disegnatore virtuoso, ma piuttosto puntato a un’essenzialità tutta giapponese e a una scelta attenta delle inquadrature e dei ritmi narrativi. Ogni ricordo è presentato sotto forma di brevissimo racconto in quattro tavole, incentrato su una festa tradizionale, un elemento di arredo della piccola casa giapponese, un gioco tra bambine e via dicendo, con gli sfondi ridotti all’osso a vantaggio delle figure umane, solo apparentemente infantili al contrario estremamente comunicative. A differenza della tradizione manga, Midori inserisce molto testo in ogni vignetta, non solo dialoghi ma anche lunghe didascalie. Una scelta imposta dalla brevità dello spazio ma, mi piace pensare, anche dalla “adozione” italiana di Midori, che dal nostro Paese deve aver assorbito un po’ del piacere delle parole, del chiacchiericcio, di quella ricca comunicazione verbale poco diffusa tra il più silenzioso popolo giapponese. Leggere “Un posto dove vivere” è un po’ come curiosare in un diario personale, ma anche come immergersi in un mondo diverso. Certamente taluni aspetti risultano universali, come la voglia di giocare dei bambini, i rimproveri dei genitori, la gioia nell’assaporare un dolce, ma il tutto è avvolto in “abiti” assai differenti, grazie a tradizioni e a un quotidiano asiatico profondamente distinto dal nostro. Molto di quel quotidiano non esiste più, dato che di acqua ne è passata sotto i ponti, ed è uno dei motivi per cui l’autrice ha sentito il bisogno di preservarlo sulla carta, ma la sua anima più profonda resiste ancora sotto la patina di occidentalità che ricopre il Giappone moderno. A questo scopo risulta utile anche la sezione finale del volume, dove, sempre per voce di Midori, vengono spiegati i dettagli che possono risultare ostici ai lettori italiani poco avvezzi alla cultura giapponese. L’italiano talvolta incespicante di Midori rende ancora più affascinanti i brevi testi, donandogli un ulteriore tocco di giapponesità, e “giapponesità” è proprio uno dei termini raccontati in quell’illustrato glossario.
Se volete conoscere qualcosa del Giappone, potete comprarvi una bella guida turistica in cui trovare ogni genere di informazioni storiche e geografiche, ma se desiderate assaporare le emozioni di una bimba giapponese, apprezzare i gesti di un mondo lontano nello spazio e nelle tempo, leggete “Un posto dove vivere”, perché quel posto vive ancora nel cuore e nella mente di Midori.
 
Midori Yamane
Un posto dove vivere
Upper Comics, pp. 120, euro 10,00