mercoledì 21 febbraio 2018
PUBBLICITÀ PER RAGAZZE
Ma quanto sono allegre, colorate, divertenti le riviste giapponesi per ragazze? Non da meno sono le pubblicità ospitate al loro interno. Un caleidoscopio di colori rosa, gialli, azzurri, che fanno da sfondo a pupazzetti kawaii, dentifrici alla frutta, caramelle frizzanti, bigiotteria cheap, peluche morbidosi e altri meravigliosi oggettini. Anche se chi scrive è un maschietto attempato, quando sfoglia le pagine di questo volume viene pervaso da un'allegria infantile. A volte per finire in un mondo da sogno basta qualche spicciolo e la vista di pupazzini e dolciumi.
In Italia il libro '80s Girly Magazine AD Collection può essere richiesto a fioridiciliegioadriana@gmail.com.
martedì 20 febbraio 2018
IL BASEBALL GIAPPONESE
In Italia acquistabile da fioridiciliegioadriana@gmail.com
venerdì 16 febbraio 2018
ALI D'ARGENTO
venerdì 9 febbraio 2018
UN MOOK PER MAZINGA Z
Il giovane Koji Kabuto è il pilota dell'enorme robot Mazinga Z – alto 18 metri e pesante 20 tonnellate – che riesce a controllare grazie all'Hover Pilder, un piccolo mezzo volante che si incastona nella testa di Mazinga trasformandosi in una cabina di controllo. Il robot è stato costruito dal nonno di Koji, il dr. Kabuto, per contrastare il dr. Hell, intenzionato a conquistare la Terra grazie ad altri robot meccanici anticamente costruiti dalla civiltà cretese e scoperti dai due scienziati, un tempo colleghi, nel corso di una spedizione archeologica. Il dr. Kabuto muore nel primo scontro, ma Koji continua la lotta aiutato dal professor Yumi, dalla figlia di quest'ultimo – Sayaka, che pilota il robot gigante Aphrodite A – e dal teppista di seconda categoria Boss alla guida dello scalcinato Boss Robot. Il robot e il pilota risiedono in una base attrezzata per affrontare i robot nemici che di volta in volta gli vengono scagliati addosso e che sono inevitabilmente sconfitti.
La serie televisiva Mazinger Z, Mazinga Z in Italia, nasce nel 1972 in casa Toei Animation e si compone di 92 episodi. Secondo quanto narrato dal suo stesso ideatore, Go Nagai, l’idea nasce del tutto casualmente: imbottigliato nel traffico cittadino, Nagai pensa che se dalla sua auto spuntassero braccia e gambe potrebbe scavalcare tutti gli altri automezzi. Un’immagine grezza, ma che sapientemente lavorata porta al concetto di robot gigante. Mazinga non è il primo colosso di metallo dell’animazione giapponese, ma è portatore di una serie di elementi innovativi, sconosciuti alle serie precedenti e destinati a fare scuola, che ne determinano il ruolo di capostipite di un nuovo filone. Il rapporto simbiotico tra il pilota e il robot, l’utilizzo di armi potentissime e originali (pugni a razzo, raggi fotonici, missili, ecc.), la grande dinamicità dei combattimenti, l’attenzione verso la tecnologia rendono Mazinga estremamente popolare presso un pubblico di giovanissimi.
Tornando al mook, come consuetudine di queste pubblicazioni è ricchissimo di immagini e non mancano neanche delle tavole tratte dal manga in cui Mazinga Z incontra il Grande Mazinga.
In Italia, il volume può essere richiesto a fioridiciliegioadriana@gmail.com.
giovedì 18 gennaio 2018
GUNDAM MANUAL
In Italia può essere richiesto a fioridiciliegioadriana@gmail.com.
lunedì 15 gennaio 2018
100 ANNI DI MANGA
In Italia il volume può essere richiesto a fioridiciliegioadriana@gmail.com.
domenica 14 gennaio 2018
L'ARTE DI JUNGORO
In Italia il volumetto può essere richiesto a fioridiciliegioadriana@gmail.com.
sabato 13 gennaio 2018
IL MONDO DI LEIJI MATSUMOTO
In Italia il libro può essere richiesto a fioridiciliegioadriana@gmail.com.
domenica 7 gennaio 2018
GIAPPONE VINTAGE
Ecco la scheda dell'editore (Mondadori Electa, che lo ha pubblicato a fine 2017).
"Le vicissitudini di Felice Beato (1832-1909) - il fotografo veneziano sbarcato in Giappone nel 1863 - e la bellezza dei suoi scatti sono lo specchio di un'epoca di fermento e incroci culturali. L'Europa guarda al lontano ed esotico Oriente con curiosità, anche grazie alle immagini straordinarie di Beato e degli altri fotografi giapponesi e stranieri residenti nell'arcipelago, mentre il Giappone si apre e accoglie nelle sue zone portuali, specialmente a Yokohama, le novità della scienza europea. A partire dal 1860 e fino al 1900 le elegantissime stampe all'albumina colorate a mano secondo l'insegnamento di Beato mostreranno al mondo i paesaggi e le architetture, gli usi e i costumi, le mode e le bellezze di un Paese tutto da scoprire."
Iscriviti a:
Post (Atom)







































